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lunedì 24 giugno 2013

I "talking walls" di Buenos Aires a Washington DC




Il 13 luglio la galleria The Fridge di Washington DC aprirà le porte per mostrare al pubblico una selezione di opere realizzate da street artist dell'America latina. La selezione è stata realizzata dal collettivo Graffiti Mundo. Penso proprio che sarà una esposizione interessante, un osservatorio privilegiato per la conoscenza dell'arte di strada, pubblica (o in qualsiasi altro modo la si voglia chiamare). 
L'altra ragione per cui mi è sembrato importante segnalare questa mostra è ben spiegata dalla presentazione della galleria stessa,  parole che condivido in pieno:

The city walls in Buenos Aires do more than just host edgy works of graffiti art. They have been used to challenge dictators. They have broadcast the stories the media wouldn’t touch. They serve as a channel for expression, art, activism, political propaganda and public opinion. 

Seguirò dunque con attenzione gli sviluppi di questo evento e può darsi che ne parlerò ancora.

giovedì 26 maggio 2011

Front of art, esperienze di arte pubblica in provincia di Treviso


Front of art: esperienze di arte pubblica è un progetto che è partito il 14 maggio nella cittadina di Nervesa della Battaglia in provincia di Treviso a cura di Katia Baraldi e Laure Keyrouz.
Ho sentito poco fa su undo.net l'intervista a Katia Baraldi e ho deciso di parlavi di questo progetto di arte pubblica, o arte partecipativa come la definisce la Baraldi, che mi sembra molto interessante.
Il progetto lavora sul rapporto tra comunità e paesaggio, di cui sempre di più si sente la necessità. Fino al 5 giugno (data di termine dei lavori) verranno proposte installazioni site specific, workshop, performance, rassegne video.... che hanno lo scopo di coinvolgere la comunità di Nervesa a interrogarsi sul suo rapporto con il paessaggio e tra gli abitanti stessi.
Un progetto ambizioso che è iniziato da sette mesi e che ha visto le curatrici all'opera in un percorso di arte relazionale coinvolgendo comune, negozi, cittadini e associazioni per far conoscere Front of art e per fare in modo che il progetto fosse condiviso il più possibile da tutti.
Nell'intervista non si dice, ma immagino quali fatiche abbia comportato tutto questo lavoro ed è anche per questo che ne sono rimasta colpita sentendo l'intervista. In più con una preparazione del genere, immagino anche con quale fierezza gli abtanti di Nervesa partecipino in questi giorni alle varie iniziative.

Giusto per citarne una, vi segnalo che il 29 maggio ci sarà L'anima dei luoghi, il terzo intervento a cura di Emilio Fantin, che ha previsto un laboratoro di fotografia dedicato in particolare agli studenti dell'Accademia di Belle Arti di Venezia, ma a cui può partecipare chiunque ne abbia voglia (previa prenotazione). Il workshop è focalizzato sul fotografare l'anima invisibile dei luoghi, un momento molto interessante per far instaurare un rapporto tra uomo e natura, tra passato e presente.

L'intero programma di Front of art lo trovate su frontofart.org e se avete anche voi voglia di ascoltare l'intera intervista, eccovi accontentati, cliccate qui

venerdì 2 luglio 2010

Ericailcane artista d'onore al POP UP! di Ancona


POP UP! Arte contemporanea nello spazio urbano è una grande manifestazione realizzata ad Ancona e giunta alla sua terza edizione che trasforma il Porto di Ancona con i suoi moli, edifici storici e industriali, uomini e mestieri, in palcoscenico eccellente di eventi in cui l’arte contemporanea, da protagonista e guida, muove sensi, spirito e mente.
Fino al 5 settembre, tre mesi di arte, musica, happening, installazioni, videoarte, eventi enograstonomici e molto altro,
coloreranno e riempiranno l'estate del capoluogo marchigiano.
L'evento è stato inaugurato con l'apertuta della mostra ROVINA, l'installazione che il grande street artist Ericalcane ha realizzazto all'interno di Porta Pia, un edificio del 1700, abbandonato e chiuso da molto tempo, che ha ripreso vita e fascino con l'universo surreale dell'artista che ha realizzato nei vasti spazi dell'edificio la sua fiaba composta da personaggi tratti dal suo ormai noto bestiario metaforico e quasi onirico.
Varrebbe la pena di anadre a fare un giretto solo per ammirare lo splendido scenario che Ericailcane ha saputo costruire per noi, però POP UP! è costellato anche da numerosi altri interventi interessanti come il cantiere artistico operativo per tutto il mese di agosto dove vari artisti saranno all'opera dipingendo gli scafi dei pescherecci culminando nella giornata dedicata a PINTA! PAINT ON FISHING BOAT una sfilata in mare dei pescherecci dipinti, in occasione della tradizionale processione religiosa che si terrà il 5 settembre, a conclusione dell'evento.
Il programma riserva molte altre interessanti sorprese. Quello che mi colpisce di più di tutta la programmazione è il forte legame che gli organizzatori hanno saputo mantenere tra la tradizione della città e l'espressione artistica contemporanea più iteressante. Davvero complimenti.

sabato 19 giugno 2010

A Vienna una grande retrospettiva sulla street art



Sarà aperta dal 25 giugno al 10 ottobre alla Kunsthalle di Vienna la mostra Street and Studio - Ftom Basquiat to Séripop, un'importante esposizione che si concentra su due concetti fondamentali: urbanità e mobilità. La metropoli è vista sia come fonte di ispirazione che come mezzo di espressione. Il percorso parte da Jean-Michel Basquiat, il cui lavoro è analizzato sul sottile confine tra pittura, fotografia, video arte e cultura di strada. Da questo punto di partenza, dalla comparsa dello slogan “Reclaim the Street“, si arriva al coinvolgimento di Andy Warhol, Francesco Clemente e Keith Haring, fino ai più giovani Rita Ackermann e Séripop (Yannick Desranleau e Chloe Lum). L’allestimento vuole mettere in risalto il doppio legame tra cultura pop e street art. Il linguaggio pittorico nato nelle strade è libero e sovversivo, racconta la ricerca d’identità, la responsabilità politica, la crescente mercificazione dello spazio pubblico a partire dagli anni settanta.
Durante la mostra verranno anche esposte opere appositamente create per l’occasione da Rita Vitorelli e Evan Roth, la cui installazione, Graffiti Taxonomy, sarà visibile per tutto l’arco della mostra presso Wien project wall (Museumsplatz 1).
Tanto pe darvi l'idea del calibro di questa mostra mi sembra giusto segnalarvi senza esclusioni, tutti gli artisti che verranno presentati nella mostra:
Rita Ackermann, Charlie Ahearn, Eric Andersen, Kader Attia, Banksy, Jean-Michel Basquiat, Dara Birnbaum, Blek le Rat, BLU, Sophie Calle, Francesco Clemente, Jane Dickson, Brad Downey, Christian Eisenberger, Futura, Dani Gal, Ingo Giezendanner (GRRRR), Shaun Gladwell, Keith Haring, Jenny Holzer, Mark Jenkins, Leopold Kessler, Lady Pink, Sol LeWitt, Basim Magdy, Ari Marcopoulos, miz JUSTICE, Ramm:ell:zee, Robin Rhode, Evan Roth, Séripop, Rita Vitorelli, Andy Warhol.
Vienna potrebbe dunque tranquillamente essere tappa di un lungo fine settimana estivo all'insegna dell'arte street e pop.

sabato 8 maggio 2010

OUTDOOR, lo straordinario progetto di street art a Roma

Dal 7 maggio è possibile ammirare sui muri della Garbatella - particolarissimo e storico quartiere romano - la prima mostra in Italia di poster art su edilizia a scopo abitativo. In particolare sono coinvolti nel progetto i lotti compresi tra Via Caffaro, Via Gerolamo Adorno e Via Ignazio Persico.
Per realizzare questo evento i curatori della mostra hanno voluto collaborare con i noti street artist romani Stan&Lex e JB Rock, e i francesi L'ATLAS e C215, conferendo così anche un'importante tono internazionale alla mostra. Ciascun artista ha realizzato i suoi ritratti in formato gigante (12x26 metri), tra cui quelli di Totti e della Magnani, e li ha incollati sulle facciate laterali delle caratteristiche palazzine di proprietà dell'ATER.
Nel frattempo quattro fotografi e un video maker hanno seguito le fasi del progetto, e gli esiti del loro lavoro sono visitabili all'interno del Teatro Palladium fino al 15 giugno. Intanto, potete avere un'anteprima delle foto (realizzate dalla bravissima fotografa Jessica Stewart) e del video sul sito di Repubblica.it
OUTDOOR ha lo scopo di qualificare uno spazio urbano attraverso la creatività, l'arte e la passione di chi decide di uscire dai musei e andare per le strade a confronatrsi con il maggior numero di persone, senza barriere.
Per festeggiare l'evento, il 15 giugno ci sarà una grande festa con l'elaborazione anche di un murales che rimarrà a memoria della manifestazione.

venerdì 9 aprile 2010

Arte urbana a San Lorenzo, Roma

Se vi dovesse capitare di andare a Roma il prossimo fine settimana, non perdetevi la mostra Collective che per due giorni (17 e 18 aprile), invaderà via degli Ausoni - cuore di san Lorenzo - da mezzogiorno al tramonto. Gli artisti coinvolti saranno 15 e trasformeranno l'asfato della strada in un'opera a cielo aperto. Oltre alle opere esposte ci sarà inoltre musica e un mercatino d'arte, artigianato e vintage. Lucamaleonte, Uno, Omino 71, Diamond e Murphy sono solo alcuni degli artisti che parteciperanno all'evento.

lunedì 22 marzo 2010

Banksy e Shepard Fairey al Superstudio Più


Apre oggi (e prosegue fino al 30 marzo) la terza edizione di (Con)temporary art, una sorta di Fuori Salone dell'arte organizzato in concomitanza con il MiArt. In queta settimana infatti, gli spazi del famoso SuperstudioPiù si traformano in un museo di arte contemporanea che propone contemporaneamente 26 mostre, 147 artisti italiani e internazionali, grazie alla curatela di 20 professionisti. Tra tutti gli ospiti della kermesse, mi preme ovviamente segnalare la presenza di Banksy e Shepard Fairey, vere guest star dell'evento.

martedì 16 marzo 2010

Street Wall Experience a Roma


Venerdì 19 marzo presso il Laboratorio 51 in via degli Ausoni 47 a Roma (quartiere san Lorenzo) apre la mostra Street Walls Experience che presenta una selezione di dieci bellissime fotografie scattate da Jessica Stewart, fotografa originaria del Massachussets che dal 2006 ha deciso di vivere a Roma innamorandosene sempre più. Nel suo blog sono presenti scatti che ritraggono vari aspetti della città, ma per la mostra lei e Elsewhere Factory hanno selzionato le immagini realizzate dalla fotografa in un anno di "caccia alla street art romana". Alcuni dei protagonisti delle opere fotografate, Lucamaleonte, JB Rock, C215, Uno, Omino 71 e Mr Klevra, sono stati inoltre invitati a preparare un lavoro originale da affiancare alle fotografie.

venerdì 12 marzo 2010

Irene Kung allo spazio Forma di Milano

Inaugura oggi presso lo spazio Forma di Milano la mostra - curata da Ludovico Pratesi - Oltre il Reale che presenta le affascinanti fotografie di importanti architetture sparse nel mondo di Irene Kung, artista nata in Svizzera, pittrice di formazione che negli ultimi anni ha ampliato il suo repertorio includendo la fotografia.
Attraverso le sue fotografie la Kung ci trasporta in un mondo onirico, le immagini che realizza non sono infatti tese a riprodurre la realtà, i monumenti che sceglie di fotografare sono sì riconoscibili, ma immersi in una realtà altra, si muovono appunto 'oltre il reale'.
La Torre Velasca e il Duomo di Milano, o l'Empire State Building sono immersi in questi scatti in una domensione quasi fiabesca e l'aspetto ancora più affascinante è che le foto rappresentano paesaggi notturni, ma scattati di giorno. Il risultato è stato possibile con una sapiente rielaborazione digitale.

martedì 9 marzo 2010

Mimmo Jodice a Palazzo delle Esposizioni a Roma

Aprirà il 9 aprile a Palazzo delle Esposizioni a Roma un'importante mostra antologica dedicata al celebre fotografo italiano, per festeggoiare cinquant'anni di attività. Saranno esposte circa 180 immagini che ripercorreranno il percorso artistico di Jodice dalle sperimentazioni degli inizi nel 1964, passando dal periodo di autoanalisi con la sezione Rivisitazioni, fino ad arrivare all'esposizione dei suoi 'paesaggi interiori' della fine degli anni Novanta con Mare.
La mostra rimarrà aperta fino all'11 luglio 2010, una grande occasione per ammirare le opere di uno dei più grandi fortografi italiani viventi.

giovedì 4 marzo 2010

Marina Abramovic in una grande retrospettiva al MoMa


Il 14 marzo il MoMa aprirà le porte per presentare al pubblico la prima grande retrospettiva dedicata a Marina Abramovic, uno dei personaggoi più noti dell'arte contemporanea e pioniera dell'arte intesa come performance.
La mostra si intitola The Artist is Present e propone circa 50 lavori scelti tra quelli realizzati in 40 anni di carriera artistica. All'interno della mostra verranno riproposte per il tramite di video e fotografie le sue performance più famose tra cui Nude with skeleton (2001-2005), dove una performer nuda si muove con uno scheletro addosso che le segue in ogni movimento.
Ma la mostra non si limita a questo, in occasione dell'esposizione al MoMa, la Abramovic è andata ancora oltre le sue opere realizzate finora e proporrà una nuova performance - la sua ultima sfida - The Artist is Present, che da anche il titolo all'intera esposizione. Durante il periodo della mostra l'artista siederà per sette ore senza dire una parola a un tavolo nel Donald B. and Catherine C. Marron Atrium, invitando passivamente gli spettatori a sedersi (per il tempo che vogliono) al suo tavolo; in un duro mutismo, gli avventori entreranno in tensione con lo sguardo di un’artista che ha fatto del proprio corpo la sua massima forma d’espressione.
In un'interesante intervista rilasciata al Corriere della Sera l'artista motiva le sue scelte e indica le ragioni che l'hanno portata a realizzare una performance di questo genere: «Ognuno può fermarsi di fronte a me quanto vuole: tre minuti o tre ore. In silenzio. Il contatto visivo non è facile, intimidisce parecchio. All’inizio - negli anni Settanta - le mie performance erano più drammatiche, più fisiche, duravano un’ora o due. Progressivamente si sono allungate: più tempo ci metti, più radicalmente trasformano te e chi osserva. La finzione si dissolve, tutto diventa realtà. Questo ti rende vulnerabile e la vulnerabiltà provoca una risposta emotiva dal pubblico ».

sabato 27 febbraio 2010

Shepard Fairey a Cincinnati con Supply and Demand

E' aperta da pochi giorni Supply and Demand, la grande retrospettiva che il Cac -Contemporary Arts Center di Cincinnati (Ohio) dedica a Shepard Fairey e alla sua già ventennale e brillante carriera.

Supply and Demand (domanda e offerta) è divisa tra opere indoor e interventi outdoor (che ovviamente non potevano mancare). Nelle sale interne sono esposte circa 250 opere a partire dai primissimi lavori nati da una campagna virale del 1989, fino alle ultime opere realizzate solo qulache settimana fa.
Ma si sa, il lavoro di Shepard Fairey, in arte Obey, è sempre molto febbrile e per la "sezione esterna" ha riservato per i suoi estimatori, e non, murales realizzati per tutta la regione del Greater Cincinnati , con visite garantite dai proprietari degli edifici.
C'è tempo fino al 22 agosto per visitare la prima retrospetiva di uno dei più grandi street artists e nel bookshop è anche possibile acquistare stampe in edizione limitata realizzate apposta per l'evento, occasione molto ghiotta per collezionisti e appassionati... ma forse saranno già andate a ruba...

lunedì 15 febbraio 2010

Keith Haring a Pisa

Per ricordare il ventesimo anniversario della morte, Pisa dedica domani a Keith Haring - artista sccomparso il 16 febbraio 1990 - una grande festa.
Artista indiscusso, nonostante la morte prematura, le cui opere sono ormai entrate a far parte del patrimonio di tutti.
Il legame tra l'artista e la città si stringe nel 1989, quando Haring realizza in una settimana l'enorme murales Tuttomondo.
Domani sera tutta la città, e chiunque vorrà partecipare, sarà coinvolta nell'evento Haring Block Party: sotto il murales si raduneranno dj e artisti per ricreare lo stesso clima dei giorni in cui Haring era alle prese con il muro. Durante la serata verrà presentato il documentario Universe og Keith Haring della reigista danese Christina Calusen e verrà chiesto a chi era presente quella settimana del 1989 di tornare sotto il murales e dare la propria testimonianza.



giovedì 11 febbraio 2010

Le fotografie di Kalle Kataila a Torino

E' in corso a palazzo Marenco di Torino una mostra dal titolo Landscapes and Contemplation dedicata al giovane fotografo finlandese Kalle Kataila (classe 1978), una delle giovani promesse della "scuola di Helsinki", un gruppo di artisti legato alla University of Art and Design della capitale.
La mostra, aperta fino al 5 marzo, propone circa venti fotografie di grande formato dove il paesaggio è il protagonista assoluto. Perfettamente in linea con gli artisti nordici, le sue fotografie ci parlano di spazi immensi, di ghaicciai, di laghi, di luoghi dove la natura costituisce l'elemento principale e dove la presenza dell'uomo ci ricorda la nostra piccolezza di fronte a tali scenari.

giovedì 4 febbraio 2010

Os Gemeos, steet artists brasiliani in mostra a Milano

Dopo la prima tappa milanese del 2007, gli Os Gemeos sono nuovamente a Milano con una mostra - aperta fino al 25 marzo- presso la Galleria Patricia Armocida.
Otavio e Gustavo Pandolfo (1974, San Paolo del Brasile), gemelli identici, in arte Os Gemeos, sono considerati i pioniieri del writing brasiliano nella metà degli anni '80.
La mostra si intitola Nos braços de um anjo, (Nelle braccia di un angelo) e presenta i caratteristici personaggi dalla pelle gialla, dagli abiti sgargianti, impreziositi da gioielli e lustrini. Le bellezza di queste figure risiede soprattutto nella loro poeticità, delicatezza e musicalità, figure a volte tratte all'immaginario onirico dei due artisti.

sabato 19 dicembre 2009

18 artiste afgane a firenze


Ecco un altro interessante appuntamento che nei prossimi giorni Firenze offrirà ai suoi cittadini e ai visitatori, aprendosi alla conoscenza di culture altre e progetti artistici molto particolari. Dal 21 dicembre fino al 7 gennaio, infatti, le luci degli spazi del Salone Borghini (Istituto degli Innocenti) in piazza Santissima Annunziata di Firenze, si accenderanno per illuminare le opere di diciotto giovani artiste afgane del Center for Contemporary Art di Kabul.
Il Centro è uno spazio indipendente nato nel 2004 dall'iniziativa di un gruppo di giovani artisti, dove ha trovato spazio, qualche tempo dopo, anche il Female Art Center con lo scopo di dare l'opportunità anche alle donne di studiare pittura. E nel 2008 il centro ha realizzato per la prima volta nella storia una mostra di pittura artiste afgane.
La mostra di Firenze è dunque importante perchè si tratta di un progetto di valorizzazione anche al di fuori del paese di origine del lavoro e dei percorsi artistici di queste pittrici che hanno dovuto attendere il 2008 per vedere loro riconosciuto un diritto che altrove è dato per scontato.
La mostra si intitola Make Art Not War ed è realizzata in collaborazione con l'Accademia di Belle arti di Firenze.

martedì 15 dicembre 2009

Street art in zona Tortona per Natale



A tutti gli appassionati di street art (e a chiunque interssi), lo Spazio Concept di via Forcella 7 (Milano) farà un bel regalo di Natale: una mostra a cui parteciperanno 35 esponenti illustri dell'urban style. La mostra inaugura giovedì di questa settimana (17 dicembre) alle 19.
Verranno presentate 35 opere originali realizzate apposta per la mostra, nessun vincolo se non il consiglio di utilizzare il formato 2x2 m. Saranno dunque opere 'grandi come un muro' e si troveranno a confronto varie generazioni della street art.
Giusto per dare qualche nome, saranno presenti tra gli altri: Ozmo, Lucamaleonte, Mambo, Conor Harrington, M-City, C215... e molti altri.
Tutti i dettagli al sito urbanpaintingxmas

giovedì 10 dicembre 2009

Candida Hofer a Firenze

Apre domani a Palazzo Medici Riccardi di Firenze la mostra "Candida Hofer a Firenze". L'artista presenterà al pubblico venti scatti monumentali ad alcuni degli interni più evocativi e noti della città.
Berlinese, classe '44, la Hofer è una delle più autorevoli fotografe contemporanee. E' specializzata in fotografie di grande formato, meticolosamente composte che ritraggono interni vuoti e spazi sociali, in una ricerca quasi ossessiva di oggettività che esclude la figura umana. In particolare le sue immagini vogliono essere come un'enciclopedia degli spazi all'interno dei quali l'umanità ha raggiunto la grandezza: biblioteche, musei, cattedrali.
La peculiarità del suo lavoro risiede anche nel fatto che le immagini che produce non sono modificate digitalmente e che gli effetti di luce che riesce a creare sono frutto esclusivamente dell'utilizzo della luce già esistente, complice in alcuni casi quella naturale.
I suoi grandi scatti hanno documentato altre importanti realtà italiane come le architetture di Carlo Scarpa a Napoli e Bologna.
Il progetto della mostra di Firenze nace nel corso di una discussione tenutasi nel 2006 con gli esponenti della Fondazione Palazzo Strozzi - istuzione all'epoca appena costituita - i quali intendono presentare Firenze al mondo e contribuire ad un nuovo "Rinascimento" della città. L'arte comtemporanea, e Candida Hofer in particolare, sembravano dunque ben rispondere a questa esigenza/missione.
La mostra rimarrà aperta fino al 24 gennaio e sarà l'occasione per conoscere una Firenze vista con altri occhi e soprattutto con una sensibilità decisamente contemporanea, quale è quella della Hofer; forse un modo per svecchiare l'immagine di una città intrisa dalla polvere del tempo.
Ecco alcuni dei luoghi scelti per la mostra: Museo di San Marco, Uffizi, Palazzo Pitti, Palazzo Vecchio, Palazzo Medici Riccardi.

giovedì 3 dicembre 2009

Yayoi Kusama, una giapponese a milano



I pois sono una via per l'infinito. Con queste parole, l'artista giapponese Yayoi Kusama descrive il suo lavoro costellato da piccoli e grandi punti colorati che accompagnano ogni sua fase creativa.
La mostra al Pac di Milano che la vede protagonista si intitola I want to live forever, nessun titolo migliore potrebbe dichiarare con più forza l'intento di questa incredibile ottantenne artista giapponese. E' lei stessa infatti ad affermare Continuerò il mio lavoro fino a che il demonio non soccomberà. Perchè il diavolo è il nemico dell'arte, ma oltre a ciò è anche un compagno d'armi.
Ogni opera presente in mostra tende all'infinito e tra tutte, quella che più mi ha coinvolto è stata il grande cubo in cui il visitatore entra, la porta si chiude e magicamente si entra in un mondo costellato di luci che, complici gli specchi e il velo d'acqua del pavimento, si richiamano e si rimandano a vicenda in un gioco continuo. L'impressione è quella di essere immersi nell'universo, sensazione molto rilassante e allo stesso tempo rassicurante.

lunedì 30 novembre 2009

Alfredo Jaar dalla Biennale a Milano


Per il padiglione The Fear Society della Biennale di Venezia appena conclusa, Alfredo Jaar ha presentato il documentario Le Ceneri di Pasolini, un lavoro dove etica ed estetica coincidono.
Il film è un omaggio a Pier Paolo Pasolini - dove il titolo riecheggia Le Ceneri di Gramsci scritto dallo stesso poeta in occasione della morte del politico italiano - giornalista, poeta, regista, ma soprattutto una voce che non è stata rimpiazzata da nessuno in quanto a coraggio e tenace volontà di testimonianza.
Il documentario, insieme ad una collettiva intitolata Denuncia, verrà presentato venerdì 16 aprile presso Csoa Cox in via Conchetta a Milano.
La mostra rimarrà aperta dalle 18.30 per la sola serata di venerdì e proporrà opere che indagano diversi tipi di presa di posizione socio-politica sul presente.