Visualizzazione post con etichetta artisti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta artisti. Mostra tutti i post

mercoledì 20 gennaio 2010

La street art ecologica di El & Abe


Incredibile! Ecco un altro interssante esempio di eco street art. Dopo i graffiti pulisci smog del Broadway Tunnel di San Francisco, il duo di artiste El & Abe - Anna Garforth e Eleanor Stevens - da qualche anno ha iniziato a dedicasi al Mossenger, cioè a graffiti fatti di muschio che vivono attaccati alle pareti, e che, se ben posizionati rispetto a luce e umidità, possono continuare a crescere.
Entrambe vivono a Londra, e sono accomunate da una forte affinità per la natura e un punto di vista sensibile alla progettazione ambientale.

lunedì 18 gennaio 2010

Christian Boltanski al Gran Palais di Parigi



E' in corso in questi giorni al Gran Palais di Parigi l'esposizione di "Personnes", l'installazione di Boltanski che occupa 13 500 mq in un'architettura di ferro e vetro. L'opera è inserita all'interno della rassegna Monumenta 2010. Artista della memoria e della perdita, Boltanski ha scelto per l'installazione parigina un titolo volutamente ambiguo: personnes in francese indica infatti 'persone' e 'nessuno', da qui il collegamento con la presenza dei morti. Su richiesta dell'artista il Gran Palais è stato reso freddo grazie allo spegnimento del riscaldamento, per rendere l'atmosfera cimiteriale. I corpi delle persone scomnparse sono invece richiamati da centininaia di abiti gettati a terra. Come in molte altre sue opere, anche in questo caso la colonna sonora è parte integrante del lavoro ed è composta da registrazioni di cuori che battono. Anche il visitatore può contribuire alla realizzazione del suono registrando il proprio battito in una stanza preposta.

venerdì 15 gennaio 2010

Barbara Kruger


Voglio dedicare questo post a Barbara Kruger, fotografa statunitense che dall'inizio degli anni Ottanta crea opere nate dalla combinazione di fotografia e testi e li espone nella città occupando a pagamento i luoghi destinati alla pubblicità. Il suo lavoro è interessantissimo. Attraverso i suoi lavori, la Kruger crea un rapporto di interrelazione tra l'espressione artistica e il contesto urbano, con le sue contraddizioni, ossessioni e distrazioni.
Dopo aver frequentato la Syracuse University - scuola di arti visive - e aver studiato arte e disign con Diane Arbus, ottiene un posto di lavoro di design alle pubblicazioni Condè Nast. In seguito, lavorando per la rivista Mademoiselle, viene rapidamente promossa capo designer. Poi lavora come designer grafico, art director e picture editor nei dipartimenti artistici alla House and Garden, Aperture e altre pubblicazioni. Queste esperienze lavorative hanno fatto sì che dal punto di vista sia grafico che contenutistico i suoi messaggi fossero facilmente riconoscibili: la scelta dei colori, il font, e l'uso di immagini in bianco e nero hanno creato un segno originale e definito.