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giovedì 26 maggio 2011

Front of art, esperienze di arte pubblica in provincia di Treviso


Front of art: esperienze di arte pubblica è un progetto che è partito il 14 maggio nella cittadina di Nervesa della Battaglia in provincia di Treviso a cura di Katia Baraldi e Laure Keyrouz.
Ho sentito poco fa su undo.net l'intervista a Katia Baraldi e ho deciso di parlavi di questo progetto di arte pubblica, o arte partecipativa come la definisce la Baraldi, che mi sembra molto interessante.
Il progetto lavora sul rapporto tra comunità e paesaggio, di cui sempre di più si sente la necessità. Fino al 5 giugno (data di termine dei lavori) verranno proposte installazioni site specific, workshop, performance, rassegne video.... che hanno lo scopo di coinvolgere la comunità di Nervesa a interrogarsi sul suo rapporto con il paessaggio e tra gli abitanti stessi.
Un progetto ambizioso che è iniziato da sette mesi e che ha visto le curatrici all'opera in un percorso di arte relazionale coinvolgendo comune, negozi, cittadini e associazioni per far conoscere Front of art e per fare in modo che il progetto fosse condiviso il più possibile da tutti.
Nell'intervista non si dice, ma immagino quali fatiche abbia comportato tutto questo lavoro ed è anche per questo che ne sono rimasta colpita sentendo l'intervista. In più con una preparazione del genere, immagino anche con quale fierezza gli abtanti di Nervesa partecipino in questi giorni alle varie iniziative.

Giusto per citarne una, vi segnalo che il 29 maggio ci sarà L'anima dei luoghi, il terzo intervento a cura di Emilio Fantin, che ha previsto un laboratoro di fotografia dedicato in particolare agli studenti dell'Accademia di Belle Arti di Venezia, ma a cui può partecipare chiunque ne abbia voglia (previa prenotazione). Il workshop è focalizzato sul fotografare l'anima invisibile dei luoghi, un momento molto interessante per far instaurare un rapporto tra uomo e natura, tra passato e presente.

L'intero programma di Front of art lo trovate su frontofart.org e se avete anche voi voglia di ascoltare l'intera intervista, eccovi accontentati, cliccate qui

domenica 5 dicembre 2010

LED a Milano, torna il festival della luce


Anche quest'anno, dal 4 dicembre al 10 gennaio le strade e alcuni edifici della città emaneranno una luce "magica", quella delle oltre 60 installazioni luminose di LED - Light Exhibition Festival.
"La luce è un elemento in grado di attivare una nuova qualità ambientale, percettiva e sociale. La luce influenza i comportamenti, le reazioni psicologiche e il benessere fisiologico, per questo è un utile strumento per contribuire alla qualità di vita dell'uomo", scrive Carlotta de Bevilacqua - architetto e progettista della luce - sul Corriere della Sera di qualche giorno fa.
Ne sono anche io pienamente d'accordo, soprattutto in questo caso, dove la luce è studiata e concertata per infondere leggerezza e candore - filo conduttore di tutte le installazioni - , e chiunque ne può beneficiare.
Con l'edizione di quest'anno due simboli della città rimarranno illuminati in modo permanente: il Duomo e la Stazione Centrale; ma ovviamente le bellezze e le sorprese saranno sparse un pò dappartutto. Non vedo l'ora dunque che venga un pò di buio per andare a fare un giretto con la testa in sù.

venerdì 2 luglio 2010

Ericailcane artista d'onore al POP UP! di Ancona


POP UP! Arte contemporanea nello spazio urbano è una grande manifestazione realizzata ad Ancona e giunta alla sua terza edizione che trasforma il Porto di Ancona con i suoi moli, edifici storici e industriali, uomini e mestieri, in palcoscenico eccellente di eventi in cui l’arte contemporanea, da protagonista e guida, muove sensi, spirito e mente.
Fino al 5 settembre, tre mesi di arte, musica, happening, installazioni, videoarte, eventi enograstonomici e molto altro,
coloreranno e riempiranno l'estate del capoluogo marchigiano.
L'evento è stato inaugurato con l'apertuta della mostra ROVINA, l'installazione che il grande street artist Ericalcane ha realizzazto all'interno di Porta Pia, un edificio del 1700, abbandonato e chiuso da molto tempo, che ha ripreso vita e fascino con l'universo surreale dell'artista che ha realizzato nei vasti spazi dell'edificio la sua fiaba composta da personaggi tratti dal suo ormai noto bestiario metaforico e quasi onirico.
Varrebbe la pena di anadre a fare un giretto solo per ammirare lo splendido scenario che Ericailcane ha saputo costruire per noi, però POP UP! è costellato anche da numerosi altri interventi interessanti come il cantiere artistico operativo per tutto il mese di agosto dove vari artisti saranno all'opera dipingendo gli scafi dei pescherecci culminando nella giornata dedicata a PINTA! PAINT ON FISHING BOAT una sfilata in mare dei pescherecci dipinti, in occasione della tradizionale processione religiosa che si terrà il 5 settembre, a conclusione dell'evento.
Il programma riserva molte altre interessanti sorprese. Quello che mi colpisce di più di tutta la programmazione è il forte legame che gli organizzatori hanno saputo mantenere tra la tradizione della città e l'espressione artistica contemporanea più iteressante. Davvero complimenti.

giovedì 24 giugno 2010

Play me, I'm yours - pianoforti on the road a New York

Oggi voglio proporvi il progetto street-musicale dell'artista britannico Luke Jerram che ha avuto una idea straordinaria. Ha deciso di installare 60 pianoforti sparsi per le strade di diverse città con lo scopo di condividere con altri la passione per la musica e dare la possibilità a tutti di esprimersi e di ascoltare. Il progetto è partito nel 2008 ed è stato portato in numerose capitali del mondo. In questo periodo e, per la precisione dal 21 giugno al 5 luglio, la sua installazione sta inondando piacevolemente di musica le strade di New York, dove i pianoforti sono stati collocati nelle zone di maggior affluenza.
Dalla foto si direbbe che un folto numero di persone ha apprezzato e si sia entusiasmato. Ecco un'altra importante dimostrazione che con un'operazione artistica ci si può anche divertire.

lunedì 8 marzo 2010

Rafael Gomezbarros e le sue formiche giganti

Si tratta della nuova installazione dell'artista colombiano Gomezbarros, 37 anni, che ha ricoperto il Congresso Nazionale della Colombia, a Bogotà, di formiche giganti. Le formiche sono state realizzate in vetroresina nera e marrone, sono lunghe 95 centimetri e vogliono rappresentare i movimenti di migrazione umana.
L'installazione potrà essere ammirata nella capitale sudamericana fino al 26 marzo, quando si sposteranno sul monumento degli eroi (Los Heroes) sempre a Bogotà e nei prossimi mesi raggiungeranno Argentina, Messico, Chile, Stati Uniti, Canada, Spagna e Germania. Il sogno dell’artista 37enne è di invadere con i suoi insetti la Puerta de Alcala a Madrid.
Non solo dunque un'installazione con un obbiettivo sociale, ma che vuole anche concentrare l'attenzione sul valore dei monumenti.

venerdì 5 marzo 2010

Luzinterruptus a NYC: battaglia a suon di libri contro il traffico urbano

La bellissima fotografia mostra l'intervento urbano che Luzinterruptus, collettivo artistico anonimo con base a Madrid, ha realizzato lo scorso febbraio nella metropoli newyorkese.
La street installazione Literatura versus trafico è avvenuta il 17 febbraio nelle vicinanze del ponte di Brooklyn e ha previsto una distesa di 800 libri, ciascuno corredato di piccola luce, che per quella notte ha preso il posto delle auto e quindi del traffico. Una battaglia contro il traffico giocata con le armi della cultura e dell'illuminazione che la cultura porta alle menti, non può essere che appoggiata e auspicata per moltissime alre città e non slo per una notte. Una sfida poetica a una realtà - il traffico - che di poetico non porta nulla alle nostra città.
Quella newyorkese è stata la prima tappa di un progetto che il collettivo vorrebbe proseguire in molte altre città.
Certamnete le difficoltà a mettere in pratica un progetto simile non sono mancate, nel loro blog infatti il collettivo racconta di come per esempio hanno dovuto ridurre il numero di libri dai 2000 ipotizzati, agli 800, per mancanza di finanziamenti. Noi ci auguriamo che, nonostante le difficoltà, riescano a portare il progetto in tutto il mondo.

lunedì 18 gennaio 2010

Christian Boltanski al Gran Palais di Parigi



E' in corso in questi giorni al Gran Palais di Parigi l'esposizione di "Personnes", l'installazione di Boltanski che occupa 13 500 mq in un'architettura di ferro e vetro. L'opera è inserita all'interno della rassegna Monumenta 2010. Artista della memoria e della perdita, Boltanski ha scelto per l'installazione parigina un titolo volutamente ambiguo: personnes in francese indica infatti 'persone' e 'nessuno', da qui il collegamento con la presenza dei morti. Su richiesta dell'artista il Gran Palais è stato reso freddo grazie allo spegnimento del riscaldamento, per rendere l'atmosfera cimiteriale. I corpi delle persone scomnparse sono invece richiamati da centininaia di abiti gettati a terra. Come in molte altre sue opere, anche in questo caso la colonna sonora è parte integrante del lavoro ed è composta da registrazioni di cuori che battono. Anche il visitatore può contribuire alla realizzazione del suono registrando il proprio battito in una stanza preposta.

lunedì 28 dicembre 2009

Alva Noto che doveva essere a Napoli

Con questa immagine ci trasferiamo virtualmente a Napoli, in Piazza Plebiscito. Sì solo virtualmente perchè quegli strani palloni - mongolfiere - illuminati ad elio, opera dell'artista Carsten Nicolai, in arte Alva Noto, avrebbero dovuto illuminare e animare la piaza, invece... a tre giorni dall'inaugurazione, l'installazione è stata rimossa per "motivi di sicurezza", così si legge sul Corriere del Mezzogiono.
I palloni aerostatici sarebbero stati fissati a terra e intorno a loro si sarebbe dovuta sprigionare una sonorizzazione d'artista che doveva riprodurre le onde telluriche del Vesuvio, un modo per affrontare il tema dell'interazione tra elementi artificiali e naturali prendendo ispirazione al rapporto antagonista che la città vive col proprio sottosuolo.
Alva Noto è un sound artist - nato a Karl Marx Stadt, in Germania - che utilizza l'arte e il suono come strumenti complementari per creare visioni del processo creativo.
L'installazione doveva rimanere nella piazza fino al 10 gennaio, ma purtroppo non ci è dato di sapere come il progetto si è sviluppato nella pratica. Via libera all'immaginazione!

sabato 5 dicembre 2009

Anche Milano si illumina "ad arte"


Domani 6 dicembre alle 18 Milano si trasformerà in una Città di Luce. Inaugura infatti a quell'ora il Festival della Luce, il progetto del Comune di Milano che ha indetto un concorso a premi per decorare di luce e creatività la città.
Dei 60 partecipanti, 30 sono stati gli artisti selezionati che con i loro installazioni e allestimenti renderanno possibile una nuova visione dei luoghi urbani, dal centro a i quartiri periferici.
I tram di luce, con la loro scia luminosa, daranno il via alla manifestazione. Come scenografia, i fiori luminosi trasfromeranno piazzetta Reale in un prato verde di luce. A seguire l'accensione del grande Albero di Natale, il più alto abete luminoso d'Europa (che però ha dato notevolissimi problemi di installazione) illuminato da centomila lampadine ad alto risparmio energetico - e l'illuminazione della cattedrale che dall'interno rivela lo splendore delle sue vetrate. Contemporaneamente avverrà l'accensione delle opere e dell'intera metropoli.
Il progetto milanese segue altre importanti città europee come Lione con la sua Fete des Lumieres, o Londra che propone Switched on London, Francoforte con Luminale, e l'italiana Torino con l'ormai consueta realizzzione di Luci d'Artista. Tutte queste città hanno fatto delle illuminazioni invernali un vanto e un motivo di visita per moltissime persone, e anche Milano intende rendersi rinomata non solo in quanto capitale del design, ma - a detta delle comunicazioni ufficiali - anche come luogo di innovazione capace di offrire una "esperienza culturale" stimolante per lo scambio e il confronto di conoscenze. E questo solo il tempo potrà dirlo. Per ora godiamoci questa immersione di luci, magari vagando a zonzo della città in sella alla nostra bicicletta.